Che cos’è
Il tema è un componimento in lingua realizzato in base a un argomento stabilito dall’insegnante e sintetizzato dal titolo.
Attraverso il tema è possibile verificare non solo la preparazione specifica delle studente su un determinato argomento, ma anche la capacità di organizzare logicamente la struttura di un discorso e le sue competenze linguistiche.
I tipi di tema
I tipi di componimento che più frequentemente si richiede di svolgere sono:
• i temi di attualità, nei quali bisogna trattare un argomento di interesse sociale o culturale;
• i temi di carattere personale, nei quali bisogna parlare di sé, di una propria esperienza reale o realizzare un’elaborazione fantastica;
• i temi culturali, nei quali si relaziona su un argomento studiato in precedenza;
• i temi che trattano di argomenti storici.
Cosa è necessario
Per scrivere un tema è necessario:
1) leggere e analizzare il titolo. I titoli possono avere carattere generico (“I miti dei giovani d’oggi”) oppure possono costituire delle vere e proprie tracce da seguire nello svolgimento del compito:
“Oggi i giovani cercano sempre di più rifugio in miti irraggiungibili, creando intorno a sé un mondo di cristallo, così affascinante e fragile allo stesso tempo, che permette loro di sognare l’impossibile e di essere per qualche istante una persona diversa da quella che si è”.
È ovvio che mentre una traccia molto articolata costituisce una guida per lo sviluppo del tema, in quanto suggerisce i punti cardine del lavoro, il titolo generico, pur consentendo di impostare liberamente il discorso, richiede un grande sforzo di progettazione;
2) raccogliere tutte le informazioni sull’argomento, fissandole sulla carta per non dimenticarle. Ciò può essere fatto attraverso il sistema della lista. La lista è un’elencazione di tutte le idee che ci vengono in mente o non presenta, quindi, nessuna strutturazione logica. Una lista del tema “I miti dei giovani d’oggi” potrebbe essere:
— i miti nell’antica Grecia, Roma, Medio Evo, Rinascimento;
— gli dei, gli eroi;
— legame con la religione, credenze, riti, tribù;
— fondamento del sistema sociale;
— chiave di spiegazione dei fenomeni naturali;
— i miti di oggi;
— esseri umani come noi, con una propria vita, anima, virtù, limiti;
— Michael Schumacher;
— grande, famoso, ricco, sprezzante del pericolo;
— chi non vorrebbe essere come lui?;
— i miti: modelli di vita positivi o negativi per i giovani?;
3) stendere una scaletta, che evidenzi l’organizzazione logica dell’argomento.
La scaletta di un tema si articola, come il tema stesso, in introduzione, svolgimento, chiusura.
L’introduzione inquadra brevemente l’argomento, se necessario anche storicamente, delineando i limiti della trattazione.
Lo svolgimento consiste nella stesura ordinata, logicamente e/o cronologicamente, delle idee sull’argomento.
La chiusura è la parte in cui si definisce il proprio pensiero, tirando le fila dell’intera trattazione;
4) stesura vera e propria dell’argomento, in forma organica e completa. In questa fase ciascuna produrrà secondo le proprie capacità espressive. Anche se non tutti hanno le stesse abilità, ognuno deve sviluppare il lavoro in forma chiara e corretta, tenendo conto che il tema è la trasmissione di un messaggio e come tale deve essere formulato, in modo da poter essere compreso dal destinatario.
Occorrerà, dunque:
— prestare attenzione ad adoperare un registro funzionale al tipo di lavoro richiesto;
— curare l’ortografia, consultando spesso il dizionario;
— usare i segni di punteggiatura appropriati;
— curare l’organizzazione sintattica della frase;
5) revisione del lavoro, controllando:
— che il contenuto non si discosti da quanto richiesto dal titolo;
— che le riflessioni siano logicamente collegate;
— che l’ortografia, la punteggiatura, la grammatica e la sintassi siano state osservate.
Il tema storico e il tema di cultura generale
All’esame di Stato viene offerta agli studenti la possibilità di scegliere tra due differenti tipologie di temi:
• il tema storico, che riguarda un argomento coerente con i programmi svolti nell’ultimo anno di corso;
• il tema di cultura generale, che riguarda un argomento di ordine generale attinto dal corrente dibattito culturale.
Ambedue le tipologie erano già presenti nel vecchio esame di maturità, quindi la maggior parte degli studenti ha già una certa confidenza con questo genere di prova di scrittura.
Nel tema storico si richiede di solito di presentare un personaggio storico, che ha avuto particolare influenza sugli eventi di un determinato periodo, ad esempio, Giovanni Giolitti e il periodo tra le due guerre, oppure di analizzare un avvenimento che ha influito sulle vicende successive in modo determinante, ad esempio, il crollo del muro di Berlino, o di trattare di un processo storico individuandone le varie tappe evolutive, ad esempio, la rivoluzione industriale.
Il tema storico non deve essere un semplice resoconto degli avvenimenti, ma deve presentare anche dei risvolti critici. Chi decide di affrontare questo genere di prova non solo, quindi, dovrà conoscere molto bene gli avvenimenti che precedono e seguono quello richiesto dalla traccia, ma deve essere anche in grado di commentare i fatti in modo personale.
Nel tema di cultura generale si richiede di esprimere le proprie idee in ordine a fatti o argomenti di discussione di cui si sono occupati recentemente i giornali e la televisione, come, ad esempio, il disagio giovanile, il lavoro minorile, l’eutanasia, la globalizzazione ecc., oppure intorno a considerazioni di carattere generale, introdotte di solito da citazioni di autori famosi, ad esempio, la traccia del tema di cultura generale del 1996 era: “Quando un popolo non ha più senso vitale del suo passato si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia” (Cesare Pavese).
Il tema di cultura generale, quindi, necessita di una buona preparazione e documentazione su tutti gli eventi più dibattuti nel corso dell’anno e di un impianto argomentativo sviluppato con modalità espressive originali, in modo da lasciare trasparire la personalità e la capacità critica di chi lo elabora.