Leggere un’opera d’arte (un dipinto, un’architettura, una scultura, o anche uno spettacolo, un prodotto artigianale o industriale) significa analizzarne la struttura e le componenti, decodificarne il messaggio e comprenderne il significato, inserirla nel suo contesto storico-sociale.
Giungere alla comprensione ed alla conoscenza di un’opera non è semplice in quanto i fattori da individuare e da valutare sono molteplici e possono andare dall’acquisizione di informazioni storiche all’analisi della percezione visiva e delle proprie reazioni emotive. D’altra parte, solo un approccio il più possibile consapevole e attento permette di comprendere il significato e di percepire il valore di un’opera, al di là delle prime istintive emozioni.
Lo schema di lettura che proponiamo ha un valore orientativo ed esemplificativo ed evidenzia alcuni dei principali fattori da prendere in considerazione nel corso di un approccio analitico ad un’opera d’arte:
• la tipologia: occorre in primo luogo definire genericamente che tipo d’opera stiamo esaminando (un dipinto, una scultura, un’architettura, una fotografia, un oggetto artigianale, un film, uno spettacolo teatrale etc.);
• la funzione: si considera quindi l’opera in rapporto alla sua funzione (religiosa, pubblica, privata, commerciale, estetica, pratica, narrativa, descrittiva etc.) collegando la sua tipologia allo scopo per cui è stata creata (analisi tipologico-funzionale). In tal senso va anche considerato chi sia il destinatario del messaggio artistico, per valutare l’efficacia con cui la funzione dell’opera è stata espressa.
Nel caso di un’opera architettonica, si considera quindi se è una chiesa, un palazzo, una casa, un teatro, una scuola o altro; se si tratta di un dipinto o di una scultura, si considera se la sua funzione è religiosa, profana, esortativa, estetica, ornamentale etc.; oppure si riconosce l’opera come un’immagine pubblicitaria, un oggetto funzionale e d’uso comune, un’illustrazione etc.;
• la datazione: se non è nota la data in cui un’opera è stata realizzata, si considera, in termini più generali, il periodo storico al quale appartiene (ad esempio, è un’opera romana, se risale all’età repubblicana o imperiale);
• il contesto: definita l’epoca a cui appartiene un’opera, si considera qual è il suo luogo d’origine, la civiltà e l’ambiente culturale in cui è stata creata, rilevando eventualmente il carattere, l’influsso del contesto storico e sociale sull’opera dell’artista.
In particolare, la presenza di una committenza ben identificata (ad esempio la Corte dei Medici a Firenze o quella dei Papi nella Roma rinascimentale e barocca), permette di riconoscere nelle opere la presenza di uno specifico influsso culturale e di precise esigenze ideologiche;
• l’artista: si vede quindi chi sia l’autore dell’opera se è noto, e se ne studiano la vita, la formazione, lo stile, il carattere, gli influssi dell’ambiente e degli altri artisti; si paragona l’opera in esame con altre opere dello stesso artista o del periodo.
Se l’autore non è conosciuto, si esaminano le attribuzioni proposte dagli storici e dai critici in base alle somiglianze riscontrate con altre opere o con le modalità espressive proprie di un luogo o di un periodo.
In molti casi, soprattutto nell’arte antica e medievale, ci troviamo di fronte ad opere anonime e non è possibile attribuire la loro paternità a delle specifiche personalità artistiche; si considerano in tal caso il contesto storico e sociale, le scuole e le correnti artistiche del periodo o la produzione tipica di una civiltà o di un determinato luogo geografico.
Per esempio, gli anonimi costruttori di tante chiese romaniche sono ricordati come gruppi collettivi riconducibili a scuole monastiche o ad organizzazioni di mestiere (come quella dei Maestri Comacini, attivi nell’Italia settentrionale).
Il significato dell’opera
Ogni opera d’arte contiene un suo specifico messaggio connesso alla sua funzione, all’ambiente culturale nel quale è stata concepita ed agli intenti del suo autore. Quando un’opera, per esempio, un dipinto, ha un titolo, la comprensione del suo contenuto è facilitata grazie al riferimento più o meno preciso del titolo ad un determinato soggetto (come il nome della persona ritratta o l’esplicito riferimento a personaggi o episodi mitologici, sacri o storici). In assenza di un titolo, il riconoscimento del soggetto raffigurato può essere agevole se è riconducibile immagini conosciute (come quelle mitologiche o dell’iconografia sacra), ma può anche essere problematico in assenza di precisi riferimenti culturali.
Inoltre, spesso le opere d’arte presentano un significato allegorico o simbolico che può essere decodificato solo se si è in possesso delle giuste chiavi di lettura: spesso solo l’interpretazione di tale linguaggio simbolico può rivelare il significato più vero e profondo dell’opera stessa.
Nella valutazione di un’opera d’arte assumono particolare rilievo: l’aspetto tecnico, l’aspetto formale e lo stile.
L’analisi dell’aspetto tecnico di un’opera consiste nella valutazione delle dimensioni, dei materiali di cui è composta (ad esempio, i materiali da costruzione oppure, nel caso di un dipinto, la materia del suo supporto) delle tecniche adottate e del medium utilizzato per la trasmissione del messaggio artistico (se si tratta di un affresco, di un acquerello, di una scultura in bronzo o di un filmato etc.), valutando dal punto di vista tecnico l’abilità esecutiva dell’artista.
Ogni opera è concepita e realizzata secondo leggi formali che un’attenta analisi può riconoscere ricostruendo il modo in cui le strutture del linguaggio visivo sono state applicate. Vanno pertanto analizzati:
• lo schema compositivo dell’immagine (equilibrio, simmetria, ritmo, movimento) e la sua riconducibiltà ad uno schema geometrico;
• la sua struttura spaziale (profondità, senso plastico, volumi, visioni prospettiche);
• la natura delle superfici, dei loro effetti materici e delle loro texture;
• le linee di forza e la natura degli andamenti lineari;
• gli effetti cromatici e chiaroscurali.
Il termine stile deriva dal greco stylos (colonna) ed indica il modo di esprimersi proprio di un artista o della produzione di un’epoca, tale da permettere di distinguere dagli altri il carattere dell’artista o dell’epoca in questione; in base al modo specifico in cui sono risolti i problemi tecnici e formali è infatti possibile riconoscere lo stile personale di un artista o quello di un periodo (stile greco arcaico e classico; stile romanico, gotico, rinascimentale, barocco, rococò), di una moda (per esempio, l’arredamento Luigi XVI), di una scuola (come lo stile architettonico cistercense) o di una corrente artistica (stile moderno o dell’Art Nouveau).
Lo sviluppo della capacità di lettura delle opere d’arte è essenziale nella formazione culturale degli allievi in quanto permette loro di avvicinarsi al patrimonio artistico-culturale con amore ed interesse, scoprendone il valore e i molteplici significati e acquisendo la capacità di analizzare la struttura formale delle opere e di rapportarle al loro contesto storico-sociale.